Arriva per tutti il momento cruciale del trovare un compromesso. Succede e bisogna farsi trovare pronti nel perdere qualcosa e fare spazio agli altri. Inizialmente trovarlo è dura, ma quando si riesce è tutto in discesa. Nella mia vita professionale è successo quattro anni fa. Nell’articolo ti racconto come ho fatto.

In questo articolo parlerò di un tema molto delicato: ” il rapporto fra seo e testi scritti per l’utente”.

Qual è il rapporto fra scrittura seo per i motori di ricerca e la fruibilità del testo nel corso della lettura?

Il testo deve essere sempre scritto pensando all’utente in modo fluido, elegante, leggero, senza essere appesantito da parole chiave e forzature per i motori di ricerca.

Questo non è affatto semplice quando si tratta di scrittura seo, tuttavia è necessario.

Collaboro da anni ormai con giornalisti, copywriter, editor con risultati più che soddisfacenti, ma non è stato un percorso facile, ci sono arrivata per gradi.

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La prima volta che ho collaborato con un giornalista ho visto la sua faccia atterrita quando ho parlato con lui di regole di seo copywriting e sono corsa ai ripari, cercando la soluzione giusta tra stile e seo.

Confesso di averlo raggiunto dopo mesi, se non anni, e ogni giorno non è facile scrivere testi belli che incrociano le ricerche degli utenti  secondo le regole di Google.

Il mio segreto è la leggerezza. Ottimizzo secondo le regole seo e sfoltisco il più possibile le parole chiave relative che non hanno un grosso volume di ricerca e che hanno un KD ( keyword difficulty) troppo alto.

Ne scelgo pochissime per testi molto lunghi, ben scritti ed esaustivi e quelle importanti che non inserisco nel testo, con parsimonia ( massimo uno o due) le inserisco nei meta-dati, oppure diventano uno o due sottotitoli.

La seo è leggerezza nello stile…

Ogni giorno mi sforzo di trovare il giusto compromesso tra stile e ottimizzazione per i motori di ricerca. Da consulente SEO, ad esempio, ho deciso di cimentarmi nella scrittura e nella lettura così riesco a comprendere meglio e a mettermi nei panni di  chi scrive per i progetti che seguo. Appena posso studio sempre e mi interrogo su come posso migliorare il mio lavoro, trovando spunti interessanti non solo nel mio lavoro.

In un mondo ideale sarebbe bellissimo scrivere online senza regole, ma non è possibile. Un testo bello che non appare nei motori di ricerca, perde la sua funzione principale, ovvero quella di essere letta dai motori di ricerca.

Google dal 2017 ha lanciato il suo nuovo algoritmo Rank Brain ( per saperne di più RankBrain guida alla sopravvivenza), un algoritmo di deep learning che si istruisce da solo senza input umano, lanciato per comprendere a pieno il linguaggio umano per  giudicare le query come un umano secondo la qualità.

A questo punto essere naturali e leggeri nello stile di scrittura è più importante che mai. Sì ma come fare?

To do list di sopravvivenza per una SEO leggera:

1. leggere, leggere testi che non parlano solo di seo, ma libri di narrativa, grandi classici, oppure di scrittori contemporanei ( a voi la scelta);

2. scrivere, scrivere tanto per capire le esigenze di chi scrive;

3. collaborare quotidianamente nella stesura di testi con figure professionali diverse dalla mia come giornalisti ed editor;

4. trovare un compromesso nella scelta delle keywords bilanciando sempre bene il rapporto volume/KDI;

5. studiare quasi ogni giorno, e prendere spunti da altri settori non solo quelli appartenenti al mondo seo.

Tu conosci soluzioni migliori delle mie? Come affronti la stessa situazione? Al prossimo post.