Perchè è così difficile promuovere se stessi e il proprio brand? Dai sempre il massimo per il lavoro altrui ma quando si tratta di te stesso le cose si complicano. Perchè?

promuovere se stessi

Lavorare per altri o promuovere un brand altrui è più semplice perchè lavori dietro le quinte. È come lavorare con la maschera, puoi dare sfogo alle tue competenze, prestare la tua voce e la tua professionalità senza esporti. Quando lavoro per gli altri, dopo un’attenta analisi, ho sempre un’idea molto chiara della loro identità visiva, del loro target di riferimento, sopratutto sono a mio agio nell’attuare ed applicare la strategia di seo e web marketing e sono libera quando si tratta loro di prestare la mia voce e di scrivere per loro. Se sei una persona introversa il lavoro dietro le quinte è il massimo, però siamo nell’era dello smart working, del personal branding, del digitale e se sei un libero professionista promuovere se stessi e fare personal branding è importante, quasi un passaggio obbligatorio.

Lavorare per gli altri impone una rigida time-list con scadenze e delivery, mentre il nostro progetto può sempre aspettare. Proprio così, ma non c’è niente di più sbagliato… Gli anni passano e dare sempre e soltanto il meglio di sè nei lavori altrui è molto gratificante, ma se si hanno progetti propri, scoprire di non avere dedicato nulla per seguire il proprio sogno non è il massimo.

Lavorare per gli altri impone una vista esterna, mentre nel nostro progetto c’è la componente emozionale e quando ci sono i sentimenti è tutto più complesso. Nei nostri progetti non siamo quasi mai obiettivi perchè siamo implicati in prima persona. Chiediamo i punti di vista di persone esterne al nostro progetto.

Un libro per promuovere il proprio brand

Come ho fatto ad espormi con la mia introversione? Sono una persona abbastanza chiusa ( lo so non si direbbe, ma lo sono e preferirei lavorare sempre dietro le quinte), che lavora benissimo per gli altri e che potrebbe continuare a lavorare in anonimato per un tempo indefinito. Ma… Sono anche una freelance che fa seo e lavora nel digitale quindi devo farmi conoscere o per lo meno avere uno straccio di  presenza online.  A questo punto le cose si complicano: “come coniugare introversione e personal branding?”. Ho iniziato piano piano, in silenzio, in maniera graduale. Ho trovato in rete un meraviglioso libro dal titolo: “l’i.p.e.r. formula del personal branding” lo trovi cliccando qui... Mi ha aiutata tantissimo  a fare un’analisi dei punti chiave, dei miei punti di forza, delle mie debolezze e di come poterle trasformare in forza. Grazie a questo testo ho scovato il mio punto debole più grande: la timidezza.

Come trasformare un ostacolo in qualcosa che possa aiutarmi nella promozione del mio brand?

Prima di tutto sapendo che esiste, dopo convivendoci, in terzo luogo combattendolo un pò ogni giorno e ogni volta che posto.  Lo ammetto tante volte vince lei, ma è una guerra aperta fra me e la timidezza.

Anche una persona timida può raccontarsi in maniera autentica e in punta di piedi. Ecco sono una consulente seo che si promuove in punta di piedi. Se sei freelance e stai pensando di promuoverti anche tu puoi iniziare dal testo che ti ho consigliato e raccontarti… Piano piano capirai anche tu che tone of voice usare e cosa raccontare. Vedrai sarà un’esperienza bellissima che ti porterà lontano e ti farà scoprire cose di te stessa che non immaginavi neanche.

Conosci altre forme per vincere l'introversione e fare personal branding?

Scrivimi e sarò felice di prendere un caffè insieme!