Luisella Curcio
La SEO per immagini è un argomento estremamente vasto. Ottimizzare le immagini è realmente importante sia per il progetto web, per il sito web, sia per apparire in immagini di Google. La toolbar di Google la barra di navigazione in alto di Google è popolata da diverse sezioni e una di queste corrisponde alle immagini.
Nel corso dell’articolo parleremo di come rispondere ad un intento di ricerca implicito con le immagini con consigli e strategie.
Se vuoi approfondire l’analisi della SERP ti rimando all’articolo guida all’analisi del contesto SEO per dominare la SERP
Ottimizzare le immagini vuol dire non solo dare ulteriori entità specifiche a Google, ma anche entrare in Google Image: la combinazione delle due azioni favorisce il posizionamento, il ranking e tanto altro.
Nel corso dell’articolo ti spiego come ottimizzare le immagini per worpress e per altri CMS dedicati.
Immagini e intenti di ricerca
Ritornando alla nostra SEO per immagini, abbiamo notato che quando si fanno delle ricerche su Google esistono intenti di ricerca impliciti e intenti di ricerca espliciti.
Cosa sono gli intenti di ricerca? Sono le ricerche che un utente compie.
Un SEO li classifica in tanti modi, soprattutto quando c’è un’intenzionalità e questo serve per la strategia SEO e per mappare gli intenti di ricerca.
Esistono intenti di ricerca espliciti e intenti di ricerca impliciti ai quali nessuno ha ancora risposto. Ad esempio, se noi cerchiamo in search “pantaloni beige” nella barra di Google troveremo le sezioni “shopping” e “immagini”.

Questo indica che un utente vuole fare shopping e che vuole vedere e osservare i pantaloni. Ma le ricerche più importanti si trovano nel box delle domande il “people also ask”.

Scorrendo sempre la prima pagina di Google cosa troviamo? Scorgiamo domande come “cosa abbinare a un pantalone beige” e altre query che per essere soddisfatte richiedono delle fotografie che mostri quanto chiesto.
Attenzione le persone vogliono vedere come abbinare i pantaloni, non vogliono solo vedere il modello: sono interessati alla vestibilità a come abbinarli. In questo caso c’è un’intenzionalità implicita.
L’utente vuole vedere visivamente i pantaloni beige, vuole conoscere le specifiche, vuole sapere come abbinarli, come indossarli, perché non siamo in un negozio reale, ma online. Allora cosa si può fare?
Come rispondere agli intenti di ricerca impliciti
Si può rispondere a questo intento di ricerca implicito con una foto che mostri l’abbinamento del pantalone beige in un articolo di blog o direttamente nella scheda prodotto.
Si può creare un’articolo con più foto che mostrino abbinamenti e tendenze.
Si possono soddisfare tutte le richieste.
Questo è solo un esempio per rispondere a un intento di ricerca implicito, ma in realtà ce ne sono tanti altri. Ad esempio, se noi digitiamo banalmente “cuscini”, oppure “colori delle pareti”, scopriamo altre intenzionalità dove il buyer prima di acquistare vuole vedere.
Dobbiamo concentrarci su materiali multimediali: fotografia e video o configuratore o simulatori per rispondere al nostro user, al nostro buyer e vincere in SERP.
La ricerca per immagini visuale è uno dei trend SEO del momento utile per trovare nuovi clienti online. Il Knowledge Graph di Google è in continua evoluzione ed è composta dai settori:
- tutti
- maps
- immagini
- video
- notizie
- altro…

Le immagini sono il primo problema da risolvere quando si fa una SEO Audit e sicuramente l’errore più diffuso. Se sei in cerca di best practice per ottimizzare le immagini di un sito web, ecco l’articolo che fa per te.
Nel corso dell’articolo parleremo di quanto sia importante ottimizzare le immagini all’interno di una strategia SEO, di come ottimizzarle e di una mia personale case study di posizionamento SEO ottenuta solo con l’ottimizzazione delle immagini.
Ottimizzare le immagini lato SEO
Per ottimizzare le immagini di un sito web:
- controlla le dimensioni dell’immagine e la dimensione del file (“kb” o “mb”);
- in impostazione media di WordPress seleziona le dimensioni delle immagini larghe in 1200 px o 100px
- per Google Discover mantieni la dimensione dei 1200
- comprimi le immagini sotto i 100 o 200 kb
- usa dei plugin per chache e velocità6)fai delle audit frequenti (nonostante tutti questi passaggi qualcosa nel tempo sfugge
- Aggiungo il link di uno strumento formidabile per comprimere le immagini:
https://squoosh.app/ - In ultimo ricordati di nominarle e di ottimizzarle con l’inserimento dell’alt-tag.

Ottimizzare le immagini SEO inserendo il tag alt, l’attributo title immagine di Google con WordPress è semplice e molto importante.
Ottimizzare le immagini è importante per posizionarsi nella sezione immagini del Knowledge Graph di Google e competere per la nostra parola chiave di riferimento, sopratutto dopo l’arrivo di Google Bert e MUM.
Ottimizzare le immagini WordPress
Come ottimizzare le immagini di un articolo lato SEO con WordPress?
È semplice, dopo aver caricato l’immagine nel nostro articolo, basta cliccarci su e compilare i seguenti campi:
-testo alternativo
-attibuto title immagine
Tag alt come inserirlo

Rinominare le immagini per la SEO
Come nominare un’immagine per SEO?
Prima di caricare un’immagine in wordpress è molto importante rinominare le immagini e ridimensionarla secondo le linee guida di Google.
Per rinominare l’immagine consiglio di usare la parola chiave scelta del vostro articolo o della vostra pagina web. Importante che l’immagine rispecchi fedelmente il suo contenuto.
Case Study SEO e immagini
Ecco un traguardo in search raggiunto con l’ottimizzazione delle immagini.
Il punto di partenza: un sito che vende un oggetto ben preciso che però non presenta la parola chiave principale in nessuna delle sue pagine e neanche una volta nell’intero sito.
- Non ci sono testi nelle categorie, non ci sono testi nei prodotti.
- È presente del testo nelle pagine, ma non nomina la parola chiave.
- Non posso modificare i testi o variare quello che ho in mano.
I metadati non sono presenti e gli H1 sono lontani dal business core del sito web, anzi, depistano quasi il crawler o l’utente sulla natura dell’oggetto.
Spesso mi capita di lavorare con gli strumenti messi a disposizione dal cliente che raramente coincidono con tutto quello di cui io avrei bisogno.
In questi casi mi adatto con gli strumenti che ho a disposizione, se dopo aver parlato con il cliente non ho accesso ad altro.
Qual è il mio punto di forza in questo caso oltre alla modifica dei metadati? Le immagini. Centinaia di immagini prive di alt-tag e molto specifiche.
Ho iniziato dall’ottimizzazione delle immagini e dall’ottimizzazione dei metadati.
Ogni prodotto è stato oggetto di inserimento di alt-tag specifico e dettagliato sia nell’immagine contenuta al suo interno, sia nell’immagine in evidenza.
Il risultato?
Il sito non era posizionato. Il sito è in evidenza nelle immagini per le principali parole chiave.
Il sito si sta posizionando in prima pagina nei risultati in SEARCH per parole chiave di interesse i tempi brevi (un mese dall’inizio dell’ottimizzazione).
Il sito non presenta testo e non presenta parole chiavi all’interno del testo.
Il sito non presenta modifiche negli H1.
Il sito si sta posizionando soltanto con ottimizzazione alt-tag delle immagini.
Questo al momento è uno studio davvero piccolo di quanto le immagini siano importanti nella SEO in generale e di quanto siano considerate da MUM.

Abbina dove possibile all’interno della tua strategia SEO per immagini la strategia SEO per Pinterest: ecco la guida dedicata Pinterest SEO per migliorare la tua visibilità online.



