Noindex e follow tag : l’arte di levare che migliora la SEO

noindex e follow tag

Non sempre aggiungere è la soluzione. Nella SEO, come nella vita, a volte è togliere che fa davvero la differenza.

Siamo abituati a pensare alla SEO come a qualcosa da riempire: nuovi contenuti da scrivere, nuove categorie da creare, tag, pagine, link… Ma c’è una parte meno raccontata e altrettanto strategica: l’arte di levare.

Oggi parliamo proprio di questo. Di come semplificare, ripulire, alleggerire la struttura di un sito possa renderlo più performante, più chiaro e più competitivo nei risultati di ricerca.

E lo facciamo attraverso uno strumento tanto silenzioso quanto potente: il tag noindex.

Il Tag noindex

Fa parte del meta tag robots e quando inserito comunica a Google la volontà di non far comparire la risorsa nel web. Se usato in modo corretto farà in modo che Google leggerà i contenuti al suo interno ma non li mostrerà in serp.

Il tag noindex non può essere usato per evitare contenuti duplicati (pagine con url differente ma contenuti indentici), oppure per organizzare la struttura di un sito web ( in questo caso è molto meglio gestire i rendirizzamenti con criterio).

Avere troppe pagine o articoli non visitati è  come avere una pianta con tanti rami secchi. Il crawling di Google non scansiona facilmente troppe pagine. Scansionare pagine che non ricevono visite non ha senso per il sito web e non migliora la visibilità online perchè confonde il crawling di Google.

A cosa serve il tag noindex?

Il tag noindex  in una strategia SEO serve a posizionare le pagine obiettivo di un sito web.

Nel caso di un blog di arredamento che ha al suo interno la categoria “interior design” con tantissimi articoli che trattano l’interior design in “n” modalità diverse con parole chiave identiche, succede che le parole chiave ripetute per tante pagine confondono Google che non comprende quale sia la pagina che compete per la parola chiave principale.

Le pagine concorrono fra di loro e il posizionamento così non avviene.  Il principio è una parola chiave per un solo contenuto. Non si può usare la stessa parola chiave per più di un contenuto.

Quando usare gli attributi noindex e follow?

Come si rimedia ad una situazione del genere? Torniamo alla nostra categoria  di \”interior design\”, se intendo assegnare a quella categoria la parola chiave principale e non diluirla ripetendola per tutti gli articoli sottostanti ( che con la stessa parola chiave ripetuta confondono i motori di ricerca), la soluzione è mostrare la categoria inserendo in tutti i suoi articoli di riferimento il tag noindex e follow.

Questo procedimento farà in modo di attribuire alla singola categoria il potere degli articoli contenuti al suo interno, e di conseguenza ne migliorerà posizionamento seo e visibilità sui motori di ricerca.

Rimuovere il tag noindex

Hai notato un tag noindex ma non sai come rimuoverlo?

Nel plugin Yoast By Seo ( se lo usi ed è attivo) nelle impostazioni avanzate, trovi questa opzione: “consenti ai motori di ricerca di mostrare articolo nei risultati delle ricerche” e “i motori di ricerca dovrebbero seguire i link per questo articolo?”. Spunta entrambe le opzioni con .