SEO e intelligenza artificiale: guida per l’uso con lista dei prompt per settore!

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Luisella Curcio

Sono Luisella Curcio SEO Specialist e "complice di imprese online" dal 2012. "La SEO in un caffè" è il mio podcast dedicato a SEO e AI. Sono speaker e ho una newsletter su Substack. Iscriviti e teniamoci in contatto.

L’intelligenza artificiale applicata alla SEO  è un formidabile strumento. Non sostuisce il lavoro umano e creativo e la metodologia che sta alla base di una strategia SEO però offre nuovi spunti, profondità, maggiori dati per migliorare la strategia SEO e digitale in generale.

Come usarla al meglio? Alleandosi con questa tecnologia e delegandole i lavori meccanici. Credo che la creatività e la cultura siano più importanti che mai! L’uomo e l’unicità faranno la differenza…Da tempo l’unicità dei contenuti e dell’autore che li scrive sono elementi su cui concentrarsi per emergere.

Nel corso dell’articolo troverai il mio metodo personale SEO e AI con la mia lista di prompt SEO tutta da scaricare, una ricerca su come funziona l’AI con la classificazione di tutti gli scopi e gli intenti usati nell’intelligenza artificiale.

Uso l’intelligenza artificiale per creare strumenti SEO, ti lascio il link alla pagina dedicata dove troverai strumenti SEO gratuiti e a pagamento e strumenti che puoi usare creati da me.

In questo periodo i contenuti simili e generati attraverso l’intelligenza artificiale, sono in aumento. I rimedi all’avvento dell’AI saranno:

  • cura degli elementi EEAT
  • uso dell’AI come ausilio per il proprio lavoro
  • formazione sull’uso dell’intelligenza artificiale
  • formazione AI

I rimedi per resistere a tutti questi cambiamenti che ho adottato sono:

  • studio
  • strategia
  • curiosità

Adesso dopo questa premessa, come sempre condivido le soluzioni adottate, molte comprendono il settore SEO e ChatGPT e l’uso dei prompt per la SEO.

Intelligenza artificiale e Prompt

Ecco come fare SEO con l’intelligenza artificiale: usa i prompt.
prompt sono frasi, parole, domande, parole chiave che vengono usate per generare contenuti AI. Usare correttamente i prompt è necessario per ottenere contenuti di valore.

Un elenco di prompt utili per generare contenuti:

  • scrivi una guida completa per [argomento]
  • crea un’analisi approfondita per [argomento]
  • descrivi i benefici [argomento] in dettaglio
  • descrivi la storia [argomento] e l’impatto sul settore [relativo all’argomento]

Non è finita qui, dopo è necessario chiedersi:

  • che valore offre il testo?
  • è unico?
  • è ottimizzato lato SEO?

Consigli:

  • revisiona il contenuto
  • aggiungi la tua esperienza sull’argomento
  • includi H1, H2, H3
  • usa parole chiave specifiche
  • usa entità SEO specifiche
  • indica link rilevanti

L’AI è un amplificatore di spunti, ma la strategia, la verifica con strumenti professionali e la qualità reale restano un compito del professionista.

In questo post ho deciso di raccogliere e condividere con voi il mio framework operativo personale: una mega-raccolta di prompt avanzati che utilizzo e testo quotidianamente. Ho riorganizzato tutto in base ai reali settori di applicazione della nostra professione.

Ecco le macro-aree che troverete in questa guida:

  • SEO on page
  • Ricerca di parole chiave
  • Ricerca dei competitor
  • Technical SEO
  • Link building
  • Content Marketing
  • Studio del target
  • Local SEO
  • Pianificazione editoriale SEO
  • Strategia SEO
  • Architettura SEO
  • Report SEO

SEO on page


In questa sezione partiamo dalle basi (ma non troppo): l’ottimizzazione degli elementi visibili in SERP e la prima interazione con l’utente.

  • Creazione di Meta Description semplici e avanzate: Prompt per generare descrizioni efficaci entro i 150 caratteri. La variante avanzata estrae parole chiave e argomenti semantici direttamente dalla descrizione di un prodotto: una funzionalità pazzesca per gli e-commerce.
  • Generazione di Title e Categorie: Formule per creare titoli ottimizzati (massimo 50 caratteri) posizionando la parola chiave principale in apertura.
  • Titoli ad alto CTR: Comandi per richiedere varianti alternative di titoli per i post del blog, pensati per catturare l’attenzione e aumentare i clic in SERP. Questo prompt offre spunti davvero interessanti, ma ricordate di studiare bene le idee prima di applicarle a occhi chiusi.
  • Persuasione alla vendita: Un prompt mirato a unire copy persuasivo e CTA (Call to Action). Provare per credere, il risultato è davvero notevole.

Il mio consiglio SEO: Mentre usate l’intelligenza artificiale per la generazione dei contenuti, vi consiglio caldamente di leggere e tenere sempre a portata di mano la mia guida dedicata alle linee guida EEAT di Google.

Ricerca di parole chiave

Il cuore pulsante di ogni strategia SEO che si rispetti. Questi prompt servono a esplorare la semantica e a mappare cosa cercano davvero le persone.

  • Espansione del set di keyword: Comandi per estrarre elenchi di 10 parole chiave e 10 domande frequenti ad alto volume in SERP. Molto utile la variante per segmentare il target (PMI, piccoli imprenditori, studenti).
  • Keyword Clustering: Un ottimo prompt per dividere le parole chiave in gruppi di tre, organizzandole dalle più generiche alle più specifiche. Ottimo per la suddivisione iniziale.
  • LSI, Sinonimi e Competitività: Formule per individuare parole chiave correlate (Latent Semantic Indexing), sinonimi e query a bassa competitività per intercettare la coda lunga.

Attenzione: L’AI per la ricerca di parole chiave è solo uno spunto in più da verificare. Consiglio sempre di fare la ricerca vera e propria usando strumenti professionali.

  • Analisi dei Pattern di Search Intent: Una serie di prompt iterativi basati su modificatori specifici come “migliore”, “benefici”, “vantaggi”, “differenze” e chiavi di comparazione (“vs”). I pattern di ricerca si ripetono continuamente ed esplorarli serve ad aumentare la profondità della nostra ricerca.
  • Tangential SEO (di Stefano Tagliaferro): Un prompt evoluto e super accurato che istruisce l’AI ad agire sia come psicologo sia come consulente SEO, individuando categorie di contenuto tangenziali per intercettare i bisogni latenti degli utenti partendo dalla mission aziendale.
  • Identificazione Categorie e Intenti BOTF: Comandi per estrarre le categorie SEO correlate a un argomento e per intercettare le intenzioni di ricerca Bottom of the Funnel (BOTF), quelle più vicine alla conversione.
  • People Also Ask con Cosine Similarity: Formule per estrarre le domande più frequenti o per ottimizzare i testi puntando alla massima rilevanza semantica (cosine similarity matching). C’è anche un trick fantastico: analizzare i pattern visuali delle mappe di domande scaricate da strumenti come AlsoAsked.

Ricerca dei competitor


Capire cosa fanno gli altri per muoversi meglio e trovare spazi scoperti.

Analisi delle strategie dei competitor: Un comando utile per identificare, comprendere e fare reverse engineering dell’approccio dei concorrenti su un determinato argomento. Chiaramente, ogni spunto va poi verificato con i dati dei tool di analisi.

Technical SEO


Passiamo alla parte strutturale e di codice, dove l’AI può velocizzare compiti ripetitivi o aiutarci nella formattazione.

Dati Strutturati e Hreflang: Formule per individuare lo Schema Markup ideale da inserire nelle pagine e prompt strutturati per generare correttamente i tag Hreflang per i siti internazionali e multilingua.

  • Sitemap XML: Un prompt rapido e pulito per generare al volo un codice sitemap valido partendo da un elenco di URL.

Link building


Idee e spunti per la link earning e la gestione dei backlink.

Opportunità di Outreach: Prompt per individuare potenziali siti per attività di guest blogging o link building all’interno di una nicchia. I suggerimenti sono molto utili, ma vanno sempre verificati a mano.

Analisi delle Fonti Autorevoli: Comandi per identificare una lista di 10 siti autorevoli per una specifica parola chiave. Nei miei test ho trovato le proposte davvero azzeccate e ricche di spunti.

Content Marketing


Come produrre contenuti testuali che si distinguono per originalità, autorevolezza e freschezza.

  • Strutturazione e Riassunti: Comandi per creare scheletri di articoli strutturati (con tag H2 e H3 e parole chiave dedicate) o per sintetizzare testi complessi in modo efficace.
  • Contraddire la narrativa dominante: Questo prompt è utilissimo perché fornisce suggerimenti che sfidano le assunzioni comuni. Offre spunti per espandere il discorso, proporre una prospettiva critica e invitare i lettori a riflettere. Perfetto per l’EEAT!
  • Punti chiave e Connessioni: Prompt ideali per delineare i pilastri di un articolo o per collegare tra loro idee e funzioni diverse, creando un filo conduttore originale.
  • Pagine Servizio e Statistiche: Comandi per strutturare pagine di servizio specifiche in base alla professione o per raccogliere fatti e dati statistici indicando la fonte.
  • Prompt per revisionare un contenuto: Un comando approfondito che analizza un testo (caricando il PDF) e indica esattamente cosa migliorare, quali campi semantici implementare e quali fonti aggiungere per posizionarsi meglio.
  • Scrittura originale in prima persona: Un prompt fantastico per far analizzare all’AI il Tone of Voice di un brand e scrivere un testo SEO di 1000 parole in prima persona, mantenendo l’originalità del brand.
  • Leva di acquisto: Un comando per andare a fondo e individuare la leva psicologica specifica che spinge un utente ad acquistare un determinato servizio.

Studio del target


Perché dietro a ogni query di ricerca c’è una persona in carne e ossa con bisogni specifici.

  • Mappatura delle Buyer Personas: Strumenti ottimi per generare profili di clienti ideali dettagliati partendo da una parola chiave, classificando le keyword e l’intento di ricerca specifico in tabelle.
  • Analisi Empatica dell’Audience: Un comando che adoro. Chiedere all’AI di descrivere lo stato d’animo del target attraverso 10 aggettivi vi farà scoprire sfumature utilissime per calibrare il tono di voce.
  • Buyer Personas Simultanee e Nicchie: Prompt per generare matrici complesse di 5 buyer personas incrociate contemporaneamente su più argomenti all’interno di una tabella, e per individuare nicchie specifiche in un settore per migliorare la visibilità organica.
  • Local SEO
    Ottimizzare la presenza online per le ricerche geolocalizzate.
  • Strategie Local: Un prompt mirato a estrarre le migliori tattiche e gli strumenti utili per pianificare una strategia SEO locale efficace per un determinato business o argomento.
  • Pianificazione editoriale SEO
    Organizzare i contenuti nel tempo con una logica di struttura forte.
  • Ideazione e Tabelle di Content Strategy: Comandi per generare idee per i post del blog (inclusi volumi di ricerca stimati) e per strutturare piani editoriali completi basati su parole chiave organizzate in tabelle.
  • Pianificazione Pillar/Cluster: Prompt per creare un piano editoriale strutturato con un contenuto Pillar e i relativi Cluster di approfondimento, completi di H1, H2 e permalink ottimizzati.
  • Strategia SEO
    I comandi più strutturati e complessi, dedicati a chi vuole un’analisi ad alto livello o vuole aggredire la SERP su elementi specifici.
  • Conquista del Featured Snippet: Un prompt comparativo pazzesco. Mette a confronto il testo di un competitor nel box in evidenza con il proprio, ottimizzandolo secondo le regole dei frammenti in evidenza per convincere Google a premiarci.
  • L’intera strategia SEO in un minuto: Un mega-prompt che trasforma l’AI in un consulente senior. Restituisce un piano completo: meta titolo e descrizione per il CTR, FAQ, query correlate, keyword a coda lunga, entità SEO e una tabella con 15 parole chiave, intenti e frequenze d’uso.

Audit SEO & EEAT

Un prompt per delegare un’analisi SWOT preliminare di un dominio (competitor, punti di forza, debolezze, minacce e opportunità) valutando il sito in ottica EEAT e per la visibilità nei LLM e nelle AI Overviews.

  • Analisi Deep Dive di Newsletter e Fonti: Un flusso operativo per fare reverse engineering di report o news di settore, estraendo metriche, impatti sui KPI e azioni pratiche, con tanto di suggerimenti per diagrammi visivi.
  • Architettura SEO
    Progettare la struttura informativa del sito per renderla digeribile a utenti e crawler.
  • Struttura SEO a Silos: Un prompt per progettare la struttura gerarchica delle pagine di un sito partendo da una keyword, organizzando i livelli in colonne pronte per essere esportate in un file Excel da scaricare.
  • Report SEO
    Leggere i dati e trasformarli in azioni concrete.
  • Analisi dei Report con l’AI: Un prompt per istruire l’AI (con il cappello da SEO Specialist senior) a leggere un report di posizionamento, illustrando l’andamento delle keyword, le pagine più visitate e definendo le azioni a valore aggiunto da pianificare per il mese successivo.

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Come l’AI impatta la SEO

Con l’avvento dell’AI è necessario importante studiare come avvengono le ricerche per rimanere competitivi in un panorama SEO in continua evoluzione e adattarsi alle nuove tendenze nelle modalità di ricerca degli utenti.

A tal proposito, insieme a Valerio Cusinato SEO Specialist ho condotto una ricerca per definire i nuovi intenti di ricerca con l’avvento dell’AI in search.

La ricerca effettuata esamina come si combinano gli intenti di ricerca con le principali tipologie di ricerca AI (prompt) durante le differenti tipologie di uso dei chatbot.

La ricerca ha avuto una durata di due settimane che ha coinvolto 18 partecipanti che hanno utilizzato ChatGPT 4.0.

La ricerca risponde alle seguenti domande:

  • come si combinano gli intenti di ricerca con le tipologie di conversazioni AI
  • che percorso di ricerca affrontano gli intenti di ricerca duranti i diversi tipi di utilizzo?
  • dove l’AI in SERP è meno frequente?
  • quali sono le azioni da fare per restare al passo con la SEO sin da ora?

Come le ricerche con l’AI generativa impattano la SEO

      

I chatbot stanno trasformando il modo in cui le persone cercano informazioni. Le query sono più conversazionali e complesse rispetto a quelle digitate nei motori di ricerca tradizionali.

Conoscere queste dinamiche aiuta la SEO nel processo di ottimizzazione dei contenuti per rispondere meglio a questi nuovi tipi di richieste.

Oltre ai motori di ricerca tradizionali come Google, i chatbot rappresentano un nuovo canale per la ricerca di informazioni.

Metodologia utilizzata per la ricerca

La metodologia utilizzata per la ricerca:

  • Estrazione degli insight da tre diverse fonti: Nielsen Norman Group, filtered (HBR), studio singolo condotto con ChatGPT
  • Analisi dell’intento combinato con i tipi di conversazione e i tipi di scopo utilizzati per l’AI

Sono stati utilizzati insight estratti da 3 fonti di dati:

Nielsen Norman Group. A maggio e giugno 2023, è stato condotto uno studio di 2 settimane che ha coinvolto 18 partecipanti che hanno utilizzato ChatGPT 4.0, Bard e Bing Chat. I partecipanti hanno registrato un totale di 425 conversazioni e hanno valutato ciascuna per utilità e affidabilità.

Filtered (HBR). Analisi di decine di migliaia di post pubblicati in forum come Reddit e Quora, hanno identificato 100 tipi di applicazioni.

Studio singolo: Da Maggio a Luglio è stato condotto uno studio che ha coinvolto 9 partecipanti che hanno utilizzato ChatGPT. I partecipanti hanno registrato un totale di 45 conversazioni.

Livello 1: Analisi dell’intento

Ecco i principali analisi di intenti esaminati: informazionale, transazionale, navigazionale, commerciale e creativo

Informazionale: l’utente si sta documentando su un argomento generico o specifico ed è interessato a informazioni per raggiungere lo scopo ultimo dell’ampliamento della propria conoscenza.

Transazionale: ha come scopo un’azione concreta da parte dell’utente che può essere sia l’acquisizione di un prodotto o di un servizio, un download di un software, la registrazione a una newsletter o altro.

Navigazionale: la ricerca a carattere navigazionale avviene quando un utente cerca informazioni in un contesto specifico o su un sito particolare ed è a conoscenza del nome del prodotto o del brand.

Commerciale: la ricerca a carattere commerciale ha un intento commerciale. In questa fase l’utente raccoglie dati e informazioni prima di effettuare una scelta d’acquisto.

Creativo: un intento di ricerca a carattere creativo nell’ambito dell’AI si riferisce a una query o domanda in cui l’utente cerca una risposta che non è strettamente informativa o basata su dati oggettivi, ma richiede un processo creativo o di generazione di contenuti. L’obiettivo è ottenere idee, ispirazioni o soluzioni innovative piuttosto che risposte dirette e fattuali. Questi intenti sfruttano le capacità dell’intelligenza artificiale per creare nuovi contenuti, non semplicemente per restituire informazioni esistenti. Nell’ambito della SEO e della generazione di contenuti, tener conto di questi intenti significa saper ottimizzare le risposte dell’AI per fornire risposte originali e altamente contestualizzate che soddisfino esigenze più complesse e creative degli utenti.

Livello 2: Tipi di conversazione AI

Ecco le principali tipologie di conversazione esaminate e usate nei Chatbot di AI: search query, funnel conversation, esplorativa, conversazione cesellata.

Search Query

Queste conversazioni sono semplici query a un solo prompt, non seguite da alcun perfezionamento.

La tipologia di conversazione a search query si riferisce a un’interazione in cui l’utente invia una domanda o un comando a un chatbot o motore di ricerca, con l’obiettivo di ottenere informazioni precise, solitamente attraverso una singola richiesta diretta.

Queste conversazioni sono orientate alla ricerca, quindi si concentrano su query mirate che solitamente comportano una risposta puntuale o il recupero di un’informazione specifica. In questo tipo di conversazione, non c’è un approfondimento o un dialogo esteso.

L’interazione tende ad essere semplice, composta da una sola domanda e una risposta rapida.

Alcune caratteristiche di questo tipo di conversazione includono:

  • richiesta specifica: le query sono formulate come domande dirette o comandi, spesso per ottenere un’informazione oggettiva o un fatto.
  • nessun follow-up immediato: quando che l’utente riceve la risposta alla query, spesso l’interazione si conclude, senza ulteriori domande o approfondimenti.
  • ricerca di precisione: l’obiettivo è ottenere una risposta concisa e precisa, senza necessità di creare un dialogo più articolato o esplorare sfumature.
  • interazione breve e finalizzata: si limita al tempo necessario per recuperare l’informazione richiesta.

Applicazione della search query nella SEO.

Questo modello di conversazione è comune nei chatbot e negli assistenti virtuali ed è rilevante nel campo della SEO perchè ottimizzare contenuti per rispondere in modo efficace alle search query è essenziale per apparire tra i risultati di ricerca.

Funnel conversation

Una funnel conversation (conversazione a imbuto) è un tipo di interazione progettata per guidare progressivamente l’utente attraverso una serie di passaggi o fasi, restringendo il campo delle opzioni o delle risposte.

L’obiettivo finale è portare l’utente a una decisione, a un’azione specifica o a una soluzione mirata. Le funnel conversation sono comuni nei chatbot e nei sistemi di assistenza automatizzata, ma possono essere usate in vari contesti digitali, come nelle esperienze di e-commerce o nei processi di supporto clienti.

Caratteristiche principali di una funnel conversation:

  • domande successive e progressivamente più specifiche
  • riduzione delle opzioni: inizialmente le scelte sono ampie, ma via via che la conversazione prosegue, l’AI o il chatbot restringe le opzioni a quelle più rilevanti, facilitando la decisione dell’utente.
  • obiettivo finale chiaro: lo scopo è portare l’utente a un punto decisionale, come la scelta di un prodotto, la risoluzione di un problema o il completamento di un’azione (acquisto, prenotazione, iscrizione, ecc.).

Applicazioni delle funnel conversation nel digitale

  • E-commerce: i chatbot possono aiutare i clienti a restringere le scelte di prodotto guidandoli attraverso domande su preferenze, budget e caratteristiche specifiche.
  • Assistenza clienti: una funnel conversation può essere usata per indirizzare gli utenti verso la risoluzione del problema o la risposta giusta attraverso domande che aiutano a diagnosticare il problema.
  • Lead generation: Nei sistemi di marketing, una conversazione a imbuto può aiutare a raccogliere informazioni sui potenziali clienti e portarli progressivamente a lasciare un contatto o a iscriversi a un servizio.

Le funnel conversation sono efficaci perché semplificano la decisione per l’utente, riducono il sovraccarico cognitivo e aumentano la probabilità di raggiungere l’obiettivo desiderato, sia per l’utente che per l’azienda.

Esplorativa

Una conversazione esplorativa è un tipo di interazione in cui l’utente e il chatbot (o assistente AI) intraprendono un dialogo non strutturato e più flessibile, con lo scopo di raccogliere informazioni o approfondire un argomento in modo più ampio e aperto.

A differenza delle funnel conversation, che sono più guidate e finalizzate a raggiungere un obiettivo specifico, le conversazioni esplorative sono più libere e si concentrano sulla scoperta, l’apprendimento e l’approfondimento.

Applicazioni delle conversazioni esplorative

  • Ricerca e apprendimento: Un utente potrebbe utilizzare una conversazione esplorativa per apprendere nuove cose o approfondire un argomento di interesse.
  • Supporto decisionale: Quando un utente sta cercando di prendere una decisione (es. scegliere tra diverse opzioni di prodotto o servizio), una conversazione esplorativa gli permette di raccogliere informazioni e valutare diverse alternative prima di prendere una decisione.
  • Esperienze personalizzate: nella personalizzazione dei contenuti o dei servizi, le conversazioni esplorative possono aiutare l’utente a scoprire soluzioni che non aveva considerato, adattando l’interazione in base ai suoi interessi.

Funnel esplorativo e SEO

L’applicazione del funnel esplorativo nella SEO comporta la creazione di contenuti e strategie ottimizzate per accompagnare gli utenti attraverso le fasi di esplorazione e scoperta, che avvengono soprattutto nella parte iniziale del percorso di acquisto o decisionale. Questo tipo di funnel mira a soddisfare l’intento di ricerca informativo, quando gli utenti stanno raccogliendo informazioni senza essere ancora pronti a compiere una conversione.

Conversazione cesellata

Una conversazione cesellata è un’interazione molto precisa e raffinata, in cui le risposte e le domande sono attentamente curate per soddisfare esigenze specifiche o per fornire informazioni dettagliate in modo ottimizzato. Il termine “cesellato” richiama l’idea di un lavoro meticoloso e accurato, e questo tipo di conversazione è caratterizzato da un’elevata attenzione ai dettagli e dalla capacità di adattarsi in modo sofisticato alle richieste dell’utente.

Applicazioni delle conversazioni cesellate:

  • Assistenza tecnica o consulenza professionale: Quando un utente richiede supporto su un tema complesso o specifico (es. problemi di ingegneria, consulenza legale, o domande di medicina), una conversazione cesellata è fondamentale per fornire risposte esatte e utili.
  • Personalizzazione estrema in ambito e-commerce: Se un utente cerca un prodotto molto specifico con particolari caratteristiche (es. “Sto cercando un laptop con almeno 16 GB di RAM, processore Intel i7, e batteria che duri 10 ore”), una conversazione cesellata risponderà con precisione, fornendo opzioni esatte e ben definite.
  • Creazione di contenuti altamente specializzati: Quando si richiedono testi o contenuti su misura (es. copywriting di alto livello, relazioni professionali o analisi), la conversazione cesellata permette all’AI di rispondere in maniera approfondita, offrendo soluzioni dettagliate e su misura.

Livello 3: Tipi di scopo

Ecco i principali tipi di scopo usati durante l’uso dei ChatGPT classificati in categorie e attività

Cosa sì è evidenziato dalla ricerca

La ricerca a carattere transazionale viene esaurita principalmente attraverso la search query (query ad un solo prompt) e la conversazione a funnel (inizio della conversazione con query e ricerca vaga). Stessa dinamica viene intrapresa dalla ricerca a carattere navigazionale.

Le ricerche a carattere informazionale passano per tutti i tipi di conversazione: search query, funnel conversation, esplorativa (inizio della conversazione con query vaga ed esplorativa) e conversazione cesellata (ricerca condotta da vari punti di vista).

A livello informazionale le ricerche vengono fatte in quasi tutti i campi di ricerca e con tutte i tipi di ricerca: dalla analisi e valutazione, dalla spiegazione alla semplificazione, dalla ricerca alle informazioni, alla generazione alla creatività.

Gli intenti di ricerca a carattere creativo adottano la stessa dinamica delle ricerche informazionali e passano dai tipi di conversazione search query, funnel conversation, esplorativa e conversazione cesellata.

La ricerca a commerciale adottata attraverso l’intento di ricerca a carattere commerciale, adotta tutti i tipi di conversazione.

Quindi l’AI come influenza la SEO?

Le ricerche a carattere informazionale, creativo e commerciale che si combinano in prompt hanno un follow up più lungo e articolato, i chatbot sono in grado di rispondere molto bene e Google AIO (Google AI optimized) percorre la stessa strada ed è in grado di riprodurre le informazioni con le AI overview e di replicare la realtà “zero click search”, ovvero far rimanere l’utente in SERP e soddisfarlo direttamente dalla SERP.

Le ricerche a carattere transazionale, navigazionale si combinano in prompt con follow up più brevi e sono soggette a minori tipologie di conversazioni.

Questo ci fa dedurre che l’AI in SERP sia meno attiva sul versante transazionale e navigazionale e che in questo settore ci sia molta più possibilità di essere visibile e ricevere traffico.

Nel caso degli e-commerce che rispondono a ricerche navigazionali/commerciali diventa decisivo l’uso dei dati strutturati e lo sviluppo dell’autorità dei brand.

Il content marketing inteso come contenuti del blog si rivela meno impattante perché i contenuti vengono inglobati spesso dall’AI generativa.

Cura delle schede prodotto, uso dei dati strutturati e link building intesa come digital PR.

I principali impatti sulla SEO

Evoluzione degli intenti di ricerca

Le ricerche diventano più conversazionali e complesse rispetto alle query tradizionali e questo richiede un’ottimizzazione dei contenuti per soddisfare nuovi intenti come quelli creativi e informazionali, oltre ai più comuni intenti transazionali, navigazionali e commerciali.

La SEO deve adattarsi a questi cambiamenti, rendendo i contenuti più flessibili e personalizzati per rispondere alle diverse modalità di interazione degli utenti con l’AI.

Approccio creativo e personalizzato

Gli intenti di ricerca a carattere creativo e che richiedono contenuti innovativi o idee, devono essere affrontati con un approccio personalizzato e originale: i contenuti non devono solo rispondere a domande esistenti, ma generare nuove idee e ispirazioni, adattandosi alle esigenze più complesse degli utenti.

Costruzione di una presenza digitale e della digital PR

Con l’aumento delle ricerche tramite AI, il content marketing privilegia oltre all’approccio on-site anche quello off-site.

Sempre più importante la link building e l’essere presenti su siti autorevoli (Digital PR). L’autorevolezza e una strategia multicanale diventano un fattore chiave per emergere nei risultati.

Ottimizzazione multimediale

Le conversazioni cesellate e dettagliate si avvalgono dell’uso di contenuti multimediali ottimizzati per rispondere meglio alle ricerche degli utenti. La SEO dovrà quindi evolvere integrando diversi tipi di contenuto per offrire risposte più complete e diversificate, migliorando l’esperienza utente.

In conclusione, la SEO nel contesto dell’AI richiede un adattamento a nuovi tipi di query e intenti, con un focus su personalizzazione, precisione, contenuti multimediali e autorevolezza.

Elementi rilevanti

Rich Snippet e Dati Strutturati

I rich snippet e i dati strutturati (schema.org) consentono ai contenuti di essere più interattivi già all’interno della SERP (Search Engine Results Page).

Contenuti ottimizzati per risposte conversazionali e interattivi

Contenuti ottimizzati per risposte conversazionali che non solo rispondano alla domanda iniziale, ma che possano evolvere in base al dialogo con l’utente.

Ecco alcuni esempi:

  • Quiz
  • Sondaggi
  • Calcolatori
  • configuratori di auto o case
  • video interattivi

Video interattivi o demo di prodotti che consentono agli utenti di fare scelte e vedere i risultati direttamente. Questo tipo di contenuto non solo migliora il coinvolgimento dell’utente, ma può anche contribuire a un miglior posizionamento, dato che l’engagement è un fattore che i motori di ricerca valutano.

Personalizzazione dei Risultati di Ricerca

I motori di ricerca basati sull’AI possono ora comprendere meglio le esigenze personali degli utenti, adattando i risultati alle loro preferenze individuali.

La personalizzazione può essere un’opportunità per i SEO, offrendo contenuti ottimizzati per segmenti specifici di pubblico in base alle loro interazioni, preferenze o storicità di ricerca.

Anche i contenuti dinamici possono essere creati per rispondere a intenti di ricerca differenti in base al contesto dell’utente (localizzazione, dispositivo, etc.).

Grazie all’intelligenza artificiale vi sono nuovi sviluppi nel campo del contenuto applicato al design dell’interfaccia utente, che permette di ottenere l’esperienza ottimale di layout e contenuto generativo.

User-Generated Content (UGC) e Interazione Sociale

Incorporare contenuti generati dagli utenti non solo aumenta il coinvolgimento sul sito, ma può anche migliorare il posizionamento SEO. I contenuti interattivi come le recensioni o le valutazioni dei prodotti offrono segnali freschi e rilevanti ai motori di ricerca. Promuovere la discussione tramite forum, chat o spazi per commenti può creare contenuti dinamici e rilevanti per diversi tipi di query.

Esperienze Multimediali Interattive

Con l’AI che comprende meglio immagini, video e altri media, la SEO per immagini diventa sempre più importante. I contenuti multimediali interattivi (ad esempio, immagini con zoom, gallerie di prodotti, mappe interattive) possono arricchire l’esperienza dell’utente e migliorare la visibilità nei risultati di ricerca.

Abbiamo presentato il testo su Frogcast un canale di Raffaele Visintin.